Smile

Come sono lunghi i weekend d’inverno chiusi a casa con i nani…e dopo i compiti, i biscotti fatti in casa, la merenda, i cartoni, un teatro e qualche amico ancora avanza tempo…questa mattina ho visto un’aria si sollievo e un sorriso sornione sulla faccia delle mamme…ce l’avrò anche io???? :)

Un eroe in casa

Che bravo, accompagna i nani a scuola
(solitamente una lui e uno io)

Che bravo gioca con i bambini
(sì, si sa che gli uomini sono eterni bambini, a loro viene più facile)

Che bravo fa la pizza
(sì, una volta alla settimana cucina lui è vero, le altre 6 però io)

Che bravo va a parlare con i maestri
(sì, soprattutto se io sono schiantata a letto con 39 di febbre)

Niente, il V@leconsorte è una specie di eroe nazionale per mamme, nonne e zie, un uomo da tenere sotto una teca al Museo e da esporre. Un uomo da monumento in piazza. Per me è un bravo ragazzo che fa (nel tempo che gli lascia il lavoro) il suo lavoro di papà. Chi ha ragione? Non lo so, so solo che se un uomo fa una cosa in casa surclassa le 1680 cose fatte nella stessa giornata dalla donna che gli sta di fianco. Non è femminismo, è matematica, ma soprattutto, è legge: l’articolo 143 del Codice Civile che regola i diritti e doveri reciproci dei coniugi dice che “con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri, ecc ecc ecc.

Ma dal dire al fare…la strada è lunghissima, o no?